... per favore!
Io capisco che al mattino non dormite a lungo e vi alzate presto. Ma mettete già sù il sugo. Preparate il tavolo. E andate ad intasare gli uffici pubblici un po' più sul tardi.
Che è due volte che prendo un'ora di permesso per CONSEGNARE un foglio al CUP dell'Asl e per due volte devo scappare senza poterlo consegnare.
Che stamattina son pure andata lì presto presto, prima dell'apertura... C'erano già almeno 50 persone davanti a me!! E il 90% over 65!
Subito son stata fortunata. Dal numero 13 ho "rimediato" un numero 4... e alla fine ho regalato il mio prezioso numero 4 alla signora a cui avevo già regalato il mio numero 13. Che lei aveva il 21 in origine!
Bisognerebbe fare le code riservate: pensionati/lavoratori in permesso.
E magari uno sportello in più.
E magari un sito con un form da compilare.
E magari..
e magari...
e magari emigrare, come da post prima.
23 gennaio 2008
Cari i miei pensionati...
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supermacvale
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09:08
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18 gennaio 2008
Odio Telecom e TRENITALIA
Perchè io devo pagare il biglietto per prendere il treno?
Perchè io devo pagare il biglietto SEMPRE e invece una volta su due il sig. Trenitalia può permettersi di:
- far partire il treno con 25 minuti di ritardo che diventano 40.
- far partire il treno in orario e fargli perdere 20 minuti lungo il tragitto.
- farmi viaggiare su un treno senza riscaldamento.
- farmi viaggiare su un treno con il vetro della porta che da nel divisorio rotto (e vi lascio immaginare il freddo, il rumore, la puzza che arrivava dal bagno..) senza possibilità di cambiare posto in quanto il treno è strapieno;
- farmi viaggiare su un treno sporco, con sedili rotti, posaceneri mancanti e cicles ovunque.
- farmi viaggiare su un treno che si rompe e ti lascia a 3 stazioni prima della tua.
- farmi viaggiare su un treno con sedili così appiccicati che, tra giacche e zaini, devi fare tetris con persone basse/persone alte per incastrare le ginocchia. Due alti uno davanti all'altro mica ci stanno eh.
Ok, i vandali fanno la loro parte. Ma i vandali, in Germania, non li hanno? Cosa sbagliamo? Ho paura di sapere già la risposta... siamo italiani.
Poi penso che il signor Trenitalia ci prenda un po' per bambini scemi. Che senso hanno, signor Trenitalia, i biglietti che intimano di avere il biglietto perchè "gli addetti stanno effettuando controlli STRAORDINARI sulle carrozze"?
C'è bisogno di spaventarci, come i bambini? Chi vuole non pagare il biglietto dubito che venga convinto a farla da questa sciocca intimidazione.
Io il biglietto ce l'ho sempre ma non me l'hanno ancora mai controllato, altro che controlli straordinari.
A me piace molto viaggiare in treno. Leggo cose che altrimenti resterebbero ammucchiate su uno scaffale, a volte ancora con il cellophane... leggo i miei RSS.,... scrivo post per il mio blog... ma il più delle volte mi innervosisco.
Se compro il biglietto stipulo un contratto per un servizio no?
E perchè chi non rispetta questo patto deve restare impunito?
Uff... vi ho già parlato del telelavoro??!!!! :D
A seguire Telecom...
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supermacvale
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21:11
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16 gennaio 2008
Riferito al post prima...
Un lavoro a tempo indeterminato è ormai un sogno per molti.
Anche qui nel nord-ovest che ancora non se la passa così male in quanto a disoccupazione.
E' assurdo lasciare un lavoro "sicuro" (ma non era morto??) , al calduccio, 14 mensilità, mutua, ferie, maternità per fare qualcosa in autonomia, sulle proprio gambe (e un po' sulle gambe di qualcun'altro ;) )?
E' sbagliato andare incontro a quello che non si conosce, provando a capire meglio le proprie capacità, superare i propri limiti, lavorando per se stessi, provando a realizzare un piccolo sogno?
Cosa dite?
Aiuto!
Vi regalo una foto di ieri :)
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supermacvale
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21:36
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Rischio?
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.
Pablo Neruda
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supermacvale
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21:24
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28 novembre 2007
Questo intendevo...
...nei miei "comizi" qui e nei vostri blog!
"L'unica soluzione? Restare a casa - Il telelavoro abbatterebbe i costi e anche lo stress" _ Intervista a Domenico De MAsi - LaStampa 27 novembre 2007
Se non l'avete letta, scartoffiate nella cesta o nel caminetto...
In realtà dice cose pittosto palesi, ma che cozzano contro la mentalità chiusa, piccola e antica di gran parte degli italiani, che preferiscono avere il dipendente sotto gli occhi per contare quante volte va in bagno e se legge la sua posta personale dal pc aziendale invece che responsabilizzarlo e accordargli un po' di fiducia.
L'articolo dice che ormai il 66 per cento del lavoro è di tipo intellettuale che però viene ancora visto come la catena di montaggio in cui la presenza fisica e gli orari sono fondamentali.
Il vantaggio principale del telelavoro sarebbe una grossa riduzione dello stress di migliaia di pendolari che si attaccano alle maniglie di tram, bus e treni ogni mattina, tutti sulle scarpe di tutti per non rischiare di bollare rosso.
Vantaggio non secondario, la riduzione dei costi per le aziende che vedrebbero diminuire i costi, per esempio, della logistica.
E poi cosa c'è di meglio di un dipendente sereno che, tra una pratica e l'altra, può andare a bagnare i suoi fiori??
p.s. Grazie a Moni per avermi illuminato con la faccenda del telelavoro.. lei c'era arrivata già molti anni fa...
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supermacvale
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22:18
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23 novembre 2007
un mondo più orizzontale
Lasciando da parte le utopie...
vorrei un mondo più orizzontale, un mondo in cui non esiste il "non si può dire" perché èUnTuoSuperioreEpoiNePaghiLeConseguenze, un mondo in cui nessuno cali le braghe in cambio di un ruolo, un mondo dove non dover essere sempre diplomatici, dover dare un colpo alla botte e uno al cerchio... un mondo in cui le capacità e le professionalità siano più importanti dei ruoi politici, un mondo in cui posso dire A CHIUNQUE che penso che quello che ha detto è una cazzata, anche se quel CHIUNQUE è il capo del mondo. E poi parliamone pure, confrontiamo, sempre con bel döit, come si dice qui...
Son stufa di chi è inespressivo, di chi non ride troppo o non si incazza mai, mantenendo sempre la stessa faccia e la stessa compostezza...
...eccheccavolo!!
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supermacvale
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15:06
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19 ottobre 2007
L'arte dell'accoglienza sabaudo-olimpica
Ieri, Torino, ore 13.30 pranzo nel dehor di un bar in piazza Carlo Alberto.
Al tavolino di fianco, vuoto, si siedono due ragazzi e ordinano due caffè.
Risposta: "Mi dispiace ma a quest'ora non si possono consumare caffè al tavolino, i tavolini sono riservati a chi fa pranzo"
Io, basita, mi giro verso la cameriera con gli occhi fuori dalle orbite, i ragazzi si guardano esterefatti, ringraziano, si alzano e se ne vanno.
Turismo? Accoglienza? Ma di cosa stiamo parlando?!?! Lasciamo perdere tutto, torniamo a pensare esclusivamente alle automobili che è meglio. Ma come faccio a lavorare per il turismo di questo territorio se poi la mentalità è questa?
Per la cronaca, il tavolino è rimasto vuoto...
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supermacvale
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07:19
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09 ottobre 2007
workworkworkworkworkwork
Non mi piace chi si prende troppo sul serio.
Chi pensa che il proprio lavoro sia la cosa più importante al mondo (a meno che uno non faccia il missionario o il medico...).
Ogni tanto mi sento un pesce fuor d'acqua in alcuni ambienti...
buona giornata lavorativa
Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare. (Oscar Wilde)
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supermacvale
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07:43
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19 settembre 2007
Se il buon giorno si vede dal mattino...
Mezz'ora abbondante per cercare parcheggio.
Per poi lasciarla in semi-divieto.
Abbasso il mercato.
E poi aver voglia di investire chi scarica la cartaccia dalle tasche per terra.
E chi parcheggia nel posto per disabili "un minuto, giusto il tempo di un caffè"
Non può che migliorare. :)
Buona giornata a tutti!
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supermacvale
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10:13
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