08 agosto 2006

TROVA IL TEMPO

(...arrivata dalla persona più speciale che conosco)

Trova il tempo di lavorare:
è il prezzo del successo.

Trova il tempo di riflettere:
è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare:
è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere:
è la base del sapere.

Trova il tempo di essere gentile:
è la strada della felicità.

Trova il tempo di sognare:
è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo d'amare:
è la vera gioia di vivere.

Trova il tempo di essere felice:
è la musica dell'anima.

03 agosto 2006

Storia dell'asino

Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.
L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai
molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai
secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.
L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa,
facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare
fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

01 agosto 2006

Irish Blessing



May God grant you always
A sunbeam to warm you,
A moonbeam to charm you,
A minding angel
so nothing can harm you

28 luglio 2006

Due anni

Un pensiero a Tiziano che oggi, da lassù, si sarà divertito un bel po'!!
:D

27 luglio 2006

In un giorno di pioggia


Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

24 luglio 2006

Guerra giusta...


"Ricordati quello che ti dico: il primo passo di ogni guerra è la disumanizzazione del nemico. Il nemico non è un uomo come te, quindi non ha gli stessi diritti."
Tiziano Terzani

20 luglio 2006

Inishmore...


Nei sentieri di Inishmore
Ho perduto il mio amore
E' volato per caso
Oltre quelle scogliere
Sopra i venti di Inishmore
Ho smarrito il suo nome
Non ricordo i suoi occhi
Dei capelli il colore...

17 luglio 2006

Oggi Tiziano Terzani dice...

L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio nell'Himalaya....è dentro di noi!
Tiziano Terzani

14 luglio 2006

Oggi Oscar Wilde dice...

" Londra è troppo pervasa dalla nebbia e... da gente seria... Se la nebbia produca la gente seria o la gente seria produca la nebbia, non saprei dirlo"
Buon weekend!

07 luglio 2006

Accetta il consiglio

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso

Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato... canta.

Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia.

A volte sei in testa. A volte resti indietro.

La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.



Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.

Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.


Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un 85nne.

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

04 luglio 2006

Ricordate che il tempo è tiranno

Ricordate che il tempo è tiranno, la vostra vita potrebbe essere già terminata: che uso ne avete fatto?
Di questo sarete chiamati a rendere conto, ma, non tanto se avrete pregato, o rispettato i precetti, o bestemmiato, ma, invece, Io vi chiederò:” Che ne è stato del fratello che era con te, non lo vedo più accanto a te! Perché non l’hai sorretto, perché non l’hai confortato, perché non l’hai istruito con la tua scienza, perché non l’hai sollevato dalle sue miserie, perché non l’hai governato con il pane della saggezza e dell’amore e non l’hai avvicinato alla parola del Signore, perché non l’hai chiamato a te quando era sconsolato e non gli hai asciugato le sue lacrime e colmato di affetto e di amore, quando era bisognoso di amore, perché, infine, non hai con lui diviso il tuo pane?”.
Ecco, se voi avrete delle risposte esaurienti, Io vi dirò: “Figlio, Io Mi riconosco in te; tu sei come Me ed Io sono come te”.
(Gesù)

29 giugno 2006

Buongiorno!

"Non attender che Dio su te discenda e che ti dica Sono. Senso alcuno non ha quel Dio che afferma l'onnipotenza sua. Sentilo tu, nel soffio ond'ei ti ha colmo da che respiri e sei. Quando, non sai perché, ti avvampa il cuore, è Lui che in te si esprime."

Rainer Maria Rilke

24 giugno 2006

Buon week end


Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo!
(Mahatma Gandhi)

20 giugno 2006

Canzone Dalla Fine Del Mondo




Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane.
Camminavo al tuo fianco sul molo, guardavamo le barche passare,
mi cantavi una musica dolce, più dolce del canto del mare...

MCR

15 giugno 2006

Il cielo d'Irlanda...che mi manca tanto!


Il cielo d'Irlanda e' un oceano di nuvole e luce
il cielo d'Irlanda e' un tappeto che corre veloce
il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassu'
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.

(p.s. la foto è MIA... come tutte le altre!)

12 giugno 2006

Buona serata a tutti!!

09 giugno 2006

Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro

"Arrivo ad un piccolo cimitero, di grandi tombe in pietra infisse nel terreno umido della risaia. Spengo la moto, per sentire che rumore fa la notte in un posto così.

Era bellissimo, rane ed altri animali commentavano lo splendore di un cielo fitto di stelle, teso a rispecchiarsi sopra la superficie brillante delle risaie, dove le stelle luccicavano nell'acqua scura, sotto i verdi germogli.
Alcune scie luminose si disegnavano pure su quello strano specchio, o di lucciole che incrociavano quei paraggi, o di stelle cadenti che si perdevano dietro l'orizzonte.
Un intenso profumo, di erba e zagare, forse portato da un vicino giardino di aranci verdi.

Ero solo, davvero solo.

Immaginavo la mia posizione disegnata su un grande mappamondo.
Un puntino in quelle terre lontane, esotici scenari in quelle grandi pianure di Indocina.

Ed io ero lì, solo, fragile, esposto, ma profondamente felice.

E' così che mi sento in questo periodo: profondamente felice.

L'unica angoscia è che tutto scorra troppo in fretta, e che poco mi resti tra le dita, immerse nella corrente della vita che mi scivola addosso.

Mi chiedo cosa restituire, in cambio di quanto ricevo.

Impegno sul lavoro, qualche sorriso regalato, una carezza quando capita, ma soprattutto un profondo senso di gratitudine.

Ma non sono certo che basti."

Carlo Urbani

06 giugno 2006

Intervista a Tiziano Terzani

Visto che questo blog è letto anche da qualche viaggiatore ( ;) ) pubblico qui un intervista fatta a Tiziano Terzani nel 2002.

Vita: Cosa significa per lei viaggiare?

Tiziano Terzani: Significa calarsi il più possibile nella realtà che si incontra. Lasciarsi guidare dalla curiosità. E seguire un filo.
Quando viaggio mi lascio guidare dal caso, dagli incontri fortuiti e dall'imprevisto. Come mi è successo a novembre in Afghanistan, quando ho incontrato in un bazar di Peshawar un capo dei talebani. Sempre in Afghanistan mi sono fatto guidare da due studenti delle scuole coraniche. Mi hanno aiutato a vedere il mondo con i loro occhi, altrimenti avrei viaggiato utilizzando solo i miei occhi e i miei pregiudizi, andando solo dove le mie scelte mi portavano.

Vita: Cosa porta in un viaggio?

Terzani: Medicine, un computer, dei block notes e qualche libro. Prima di partire attingo sempre alla piccola biblioteca che mi sono costruito. Il viaggio vero è solitario. Alle volte però si ha bisogno di compagnia, e allora i migliori compagni per me sono i libri: stanno zitti quando non li vuoi sentire e parlano quando li vuoi ascoltare. Ti danno moltissimo senza chiedere nulla e ti aiutano a capire senza ingombrarti.

Vita: Qualche regola per entrare in contatto con la realtà e la cultura del Paese in cui si arriva...

Terzani: La prima è non andare mai negli alberghi per turisti. Nel mio caso, non dormo mai negli alberghi frequentati dai giornalisti, dove c'è un'orribile inseminazione reciproca di voci e di sciocchezze. A Islamabad vivevo in una pensioncina nella città universitaria. L'albergo di lusso per turisti fa parte della giostra ad aria condizionata da cui ti fanno vedere un Paese. Tutt'altra cosa è partire dalla casa da tè del bazar dei raccontastorie di Peshawar. C'è sporco per terra e si mangia il pane azzimo invece delle brioscine.

Vita: Come si veste?

Terzani: Cerco di cammuffarmi un po', non per fingere ma per partecipare, per immedesimarmi. Tra me e l'altro c'è un'enorme distanza, spesso incolmabile. Se camaleonticamente prendo un po' il colore dell'altro, per esempio vestendomi
come lui, questa distanza si accorcia. In questo modo sono stato l'unico occidentale non musulmano a partecipare in Pakistan all'annuale riunione di un milione e mezzo di musulmani vicino a Lahore. Se fossi andato in giacca e cravatta con la macchina fotografica non avrei certo vissuto quell'esperienza.

Vita: Che differenza c'è tra il turista e il viaggiatore?

Terzani: Il turismo consuma tutto. L'industria turistica è orribile non solo per fenomeni come la pedofilia e il mercato del sesso, ma perché ha creato una mentalità da prostituzione. Si vende tutto di un luogo e delle persone che lo abitano pur di fare soldi. Come è accaduto della mia città, Firenze, trasformata in un'enorme bottega. Il turista scende da un aereo con l'aria condizionata e viene prelevato da un autobus con l'aria condizionata. Negli alberghi trova la cucina internazionale che è uguale dappertutto e si lava con un sapone che è lo stesso a Roma e a Timbuktu. Da noi viene caricato su una barchetta al largo di Benares, fa quattro foto e torna dicendo di aver visto l'India.


Vita: E il viaggiatore?

Terzani: Per tornare viaggiatori bisognerebbe ritornare a essere come gli unici veri viaggiatori: i pellegrini. Solo così è possibile salvare il turismo e le sue destinazioni. In Cina, secoli e secoli fa il primo turista è stato uno che ha lasciato la sua casa per cercare in India le scritture sacre, i testi vedici, che poi ha tradotto dal sanscrito al cinese e sono ancora oggi conservati in due pagode nel sud del Paese. Il pellegrino è uno che ha rispetto, che venera il posto in cui va.

Vita:Un paio di consigli per tornare a essere viaggiatori...

Terzani:Bisogna darsi tempo. Chi pensa di fare tutto in tre giorni, visitando ogni ora qualcosa, ha finito di vivere il viaggio, non può mai lasciarsi andare. Si dovrebbe poi viaggiare alla ricerca di qualcosa. Ci può essere chi è mosso dal desiderio di conoscere un posto dove si coltiva la barbabietola in modo diverso. è già qualcosa, è una ragione per viaggiare. Bisogna prepararsi alla scoperta, leggere qualcosa di bello, ritrovare la poesia
del viaggio.

05 giugno 2006

Credere in se stessi...

01 giugno 2006

Se avessi saputo...

...avrei parlato di meno e ascoltato di piu'.
Avrei invitato amici per cena anche se la moquette era macchiata
ed il divano scolorito. Avrei mangiato il popcorn nel soggiorno "buono"
e mi sarei preoccupata di meno della polvere quando qualcuno
mi chiedeva di accendere il fuoco nel camino.

Avrei trascorso piu' tempo ad ascoltare mio nonno quando raccontava
della sua giovinezza. Non avrei mai insistito nell'avere i finestrini dell'auto
chiusi durante una bella giornata estiva perchè i miei capelli erano gia'stati
stilizzati e laccati.

Avrei bruciato la candela a forma di rosa prima che si sciogliesse
col tempo, naturalmente. Mi sarei seduta sul prato con i bambini
e non mi sarei preoccupata delle macchie d'erba.

Avrei pianto e riso di meno quando guardavo la televisione e avrei riso e pianto di più osservando la vita.

Sarei andata a letto quando ero malata invece di far finta che il mondo si sarebbe fermato se non ero li' per quel giorno. Non avrei comprato qualcosa solo perche' era pratico, non mostrava macchie o era garantito a vita.

Invece di sperare che i nove mesi di gravidanza finissero presto, ne avrei ricordato con dolcezza ogni momento, rendendomi conto che la meraviglia che cresceva dentro di me e' l'unica occasione nella vita di aiutare Dio in un
miracolo.

Avrei chiamato più˘ spesso gli amici, prima di accorgermi che li avevo già persi...

Quando i miei bambini mi baciavano con impeto, non avrei risposto "Piu'tardi adesso lavatevi le mani per cena".

Ci sarebbero stati piu' "Ti amo" e "scusa", ma soprattutto se mi avessero dato un'altra occasione di vivere, ne avrei vissuto in pieno ogni momento...